La lampada del male
Cabala La lampada del male Lo tzimtzum , la frattura e la necessità del tikkun . C'è qualcosa di strano nello scrivere di una luce che si ritrae proprio mentre, là fuori, anch'essa si ritira. L'eclissi oscura il fuori e rivela il dentro. Nella Cabala esiste un'immagine simile: prima che qualcosa potesse esistere, all'inizio del tempo, l'Infinito dovette fare spazio creando il vuoto. L' Ein Sof , letteralmente il Senza Fine, il nome con cui la Cabala indica il divino prima di ogni nome, si contrae e apre uno spazio nel quale può apparire qualcosa di altro. Nel XVI secolo, la Cabala di Isaac Luria, il grande maestro di Safed in Israele, trasmessa soprattutto dal suo discepolo Chaim Vital, che ne mise per iscritto gli insegnamenti, sviluppò la dottrina della contrazione chiamata tzimtzum . Siamo abituati a immaginare l'origine come qualcosa che esplode e si espande. Lo tzimtzum , invece, propone che p...