La domanda d’amore non è amore
La sofferenza è utile solo quando trasforma, quando apre qualcosa di nuovo, quando getta una luce implacabile su ciò che credevamo di comprendere. Guardando indietro, tra le rovine dei miei amori perduti, dopo tanti fallimenti, è emerso qualcosa di inatteso: una crepa in ciò che avevo chiamato amore. Per anni, amare non è stato per me un incontro, ma una richiesta di conferma. Non era solo il desiderio di stare con qualcuno, ma qualcosa di più antico: il bisogno di essere riconosciuto, di essere scelto in un modo che risolvesse qualcosa dentro di me, come se l’altro sapesse chi sono e, proprio per questo, fosse in qualche modo chiamato a dirmelo. Ho imparato a cercarlo nell’eccesso. Non avevo altro modello. In tutte le mie relazioni ho ripetuto lo stesso gesto: dare più di quanto potessi sostenere, cercare di inclinare la bilancia con atti, con dedizione, con sforzo. Era un’insistenza silenziosa, quasi invisibi...